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Chiesa Cristiana Evangelica Pentecostale A.D.I. di Matera


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Cenni storici



La scuola Domenicale fu fondata nel 1780 in Inghilterra dal giornalista evangelico Roberto Raikers. Fu istituita nell’ambito di un movimento ben più ampio di risveglio cristiano a Gloucester, una importante città della Gran Bretagna.

Inizialmente era rivolta alle classi sociali più povere ed emarginate, che erano vittime di soprusi e ingiustizie anche a causa della propria mancanza di istruzione: infatti vi era una grandissima percentuale di popolazione assolutamente analfabeta.
Quasi quarantacinquenne, Raikers volle sperimentare questa nuova istituzione, che oltre a perseguire una finalità sociale, si impegnava a fornire conoscenze Bibliche e principi morali ai partecipanti.

Ben presto, con l’aiuto del Pastore Tommaso Stock e alcuni credenti, incominciò a visitare i quartieri più poveri della città e a convincere i genitori a mandare i propri figli ad una nuova scuola gratuita, che sarebbe presto iniziata.

Tra i genitori c’era inizialmente perplessità visto che non esistevano scuole primarie gratuite;
ma in un secondo momento, fu appoggiata da tutti, dato che avrebbe operato di domenica, giorno notoriamente non lavorativo, senza implicare disagi alle famiglie che traevano sostentamento anche dal lavoro dei propri figli. L’idea risultò subito geniale e rivoluzionaria: in breve tempo il giornalista evangelico, istituì a Gloucester, sette classi di S.D. con trenta iscritti ciascuna.

Oltre che a leggere e scrivere, si insegnava la Parola di DIO, cercando di influenzare il carattere dei partecipanti con precetti morali, altamente educativi.

L’iniziativa ebbe successo, e già nel 1784 si contavano 250.000 iscritti; dopo 12 anni di attività si registrava una notevole diminuzioni di reati legati alle micro-criminalità, nonché pendenze di giudizio su minori. Robert Raikers muore all’età di 75 anni, e dopo 31 anni di attività gli iscritti in Inghilterra erano 400.000.

 

SCUOLA DOMENICALE A MATERA



L’istituzione della Scuola Domenicale riveste un ruolo molto importante per la nostre comunità evangeliche. Oramai problemi di alfabetizzazione che si riscontravano nei secoli scorsi, grazie a Dio, non sono più presenti nella nostra società evoluta occidentale.

C’è anche da ricordare, d-altra parte, che col moderno benessere si sono risolti molti problemi di natura sociale collegati alla vita dell’uomo. Infatti è manifesto il grande e costante progresso tecnologico ed economico che ha migliorato di molto la vita di tutti noi, anche se in molti luoghi della terra in maniera minore o del tutto scarsa.

A questo progresso scientifico-tecnologico non è però collegato, in eguale proporzione, una crescita del livello morale della società. Tanto meno, tale crescita è difficilmente misurabile perché non collegata a fenomeni empiricamente riscontrabili.

Anzi, oggi più che mai, proprio nelle nostre civiltà cosiddette evolute, si riscontra un enorme decadimento morale, accompagnato da un fenomeno assai inquietante di comportamenti di tolleranza “passiva” (generalmente diffusa), che portano tutti noi inesorabilmente ad una accettazione di qualsiasi comportamento verificatosi intorno(anche i peggiori!), senza la formazione della necessaria indignazione.

In un quadro così incerto la Scuola Domenicale vuole creare un argine a tali accadimenti, cercando di operare sui ragazzi fin dalla tenera età, nella speranza che gli stessi possano recepire precetti morali di comportamento in un quadro d’azione in cui viene dato estremo risalto all’insegnamento biblico.

La Scuola Domenicale è aperta a tutti, non solo ai figli di credenti che frequentano le nostre comunità. Si differenzia molto delle tradizionali riunioni di culto delle nostre chiese. L’incontro principale è di Domenica mattina, nella sala di culto della nostra chiesa in via San Pardo.

I partecipanti sono divisi, in base alle età, in gruppi omogenei di ragazzi e ragazze. Ogni gruppo costituisce una classe affidata ad un Monitore e ad un Assistente, che hanno il compito di svolgere le lezioni domenicali. Le lezioni si basano su argomenti biblici, riscontrati con l’attualità e con i vari argomenti di ordine quotidiano. Nelle classi dei più piccoli le lezioni sono accompagnate con l’ausilio di materiale audio e video.

Gli stessi sono coinvolti attivamente con lavori manuali e disegni. Ma mano che si procede con l’età le problematiche sono di maggiore impegno, ma sempre adeguate alle capacita dei discenti. Ma la S.D. non si ferma alla domenica. Non rari, sono gli incontri che ogni singola classe effettua durante la settimana per svolgere altre attività spirituali come la preghiera e la meditazione della parola di Dio, o anche per riunioni musicali o per inscenare piccole rappresentazioni teatrali su argomenti inerenti le lezioni trattate o eventi biblici.

Matera, 18/05/07
Pietro SANTOCHIRICO

 

 

 

 

 

 



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