Vai ai contenuti

Menu principale:

Chiesa Cristiana Evangelica Pentecostale A.D.I. di Matera


________


LE LIVIDURE DI CRISTO: UNICO MEZZO DI GUARIGIONE
Testo biblico: Isaia cap.53


Il capitolo 53 del profeta Isaia può definirsi “tutto l’Evangelo” in miniatura per la semplice ragione che in questo brano della Bibbia è contenuta l’intera missione, passione, flagellazione, morte e resurrezione oltre che all’ascensione di Gesù descritta con un linguaggio poetico, ma con significato profetico in quanto scritto circa 700 anni prima che Gesù prendesse forma umana e venisse tra gli uomini. Infatti, Isaia è stato definito il profeta evangelico! Questo passo ci dice chiaramente che Gesù è stato “trafitto a motivo delle nostre iniquità” v.5 e quindi la sua morte non può essere ricordata insieme a quella di tanti martiri; la sua morte è unica ed ha avuto uno scopo ben preciso. Il Suo è stato un sacrificio che aveva uno scopo ben preciso, volto ad uno specifico risultato: la nostra guarigione! Se questo sacrificio cruento è stato necessario sicuramente la malattia da guarire doveva essere molto grave. Vogliamo considerare in breve qual è la malattia dalla quale Dio voleva guarire l’uomo,  quali i rimedi offerti e quali le conseguenze benefiche.
  1. IL PECCATO E’ UNA MALATTIA  vv.2-5.
L’unica malattia che Dio, tramite il sacrificio di Cristo, mirava a guarire è il peccato. Esso non è soltanto un crimine contro Dio, ma causa di ogni tipo di rovina e mali per l’uomo. Dal testo profetico infatti traspare un Dio pieno d’amore che, pur offrendo il Suo unico Figlio, sembra preoccuparsi maggiormente della condizione dell’uomo. Il peccato è definito una malattia in quanto indebolisce le energie morali, confonde la coscienza, indebolisce il corpo e non fa altro che produrre dolore e sofferenza; esso inquina ogni aspetto della vita a cui è associato. Il peccato è contagioso, incurabile, mortale, universale e noi oggi stiamo vivendo in tempi difficili proprio perché il peccato impera. C’è  contaminazione ad ogni livello e non si parla solo del creato e della natura, ma anche del campo spirituale. L’uomo a causa di esso è ormai cieco ed ha perso il senso del dovere, del bene… ognuno vive per sé dimenticando gli altri e pensa di ottenere quanto desidera anche a discapito del prossimo, esternando il puro egoismo in ogni forma.
  1. L’UNICO ANTIDOTO AL PECCATO
La Parola di Dio ci mostra l’antidoto giusto per il peccato, unico rimedio efficace; non lo troviamo in qualche idea, programma, religione ma in Gesù Cristo. “Per le sue lividure”…quest’espressione ci dice che Egli è stato fiaccato, ferito, castigato in modo che noi ottenessimo un rimedio singolare. Gesù non solo è il medico, ma Egli stesso viene ferito per diventare la nostra “cura”contro il peccato!Le sue ferite non erano per Lui ma venivano procurate al nostro posto, quindi vicarie. Egli si è identificato con noi perché potessimo identificarci in Lui. “Per le sue lividure” Egli ha trasfuso la sua vita a tutti noi, dalle sue ferite è sgorgata la salvezza in noi. Egli è stato disponibile ad offrire tutto sé stesso e quando diciamo che Gesù ha sparso il Suo sangue vogliamo affermare oltre all’atto vero e proprio, Egli ha dato la sua vita per il riscatto,  la liberazione e la salvezza dell’anima nostra. Qualcuno potrebbe chiedersi: come e quando accade la liberazione dal peccato? Sicuramente avviene quando si permette all’Onnipotente Salvatore e Signore Gesù Cristo di entrare nella propria vita; Egli,  essendo il Vivente, potrà operare in noi!
  1. GUARIGIONE IMMEDIATA
La guarigione che Gesù offre non è solo riferita al presente o passato, ma è guarigione continua, istantanea ed immediata. L’opera di Cristo non è illusoria ma una cura perfetta.
Se è vero che il peccato è una sola malattia è anche vero che ha molti aspetti; cercheremo, perciò, di vedere insieme fin dove arriva la guarigione di Cristo ed a quali aspetti si riferisce : a. Mente. Essa è sede dei nostri pensieri e progetti e quando è dominata dal peccato, diventa una mente confusa, perversa, contorta, volta  al male ed alla malvagità.  I suoi pensieri sono malvagi, pieni di Io, di egoismo, di vanità, pensieri che hanno un’apparenza di dirittura ma sono contorti perché hanno un fine errato. I progetti di una mente schiava del peccato per quanto umanamente retti sono sostenuti da vie inique. Romani 1:22-23,28-31   7:23-24;  12:2;  Tito 1:15. Quando Gesù entra nella vita di un uomo per prima cosa guarisce la sua mente rendendola serena e spazzando via ogni tipo di confusione. La mente avendo ora una visione limpida riesce a vedere e distinguere il bene dal male. Ebrei 8:10 ;  Efesini 4:23-24  ;1°Corinzi 2:16 ; 1°Pietro 1:13.
b. Cuore. Con la parola cuore vogliamo includere non solo i nostri affetti, desideri, emozioni, ma anche la nostra volontà e libertà di decisione. Un cuore affetto da peccato è un cuore che inganna, che odia, che si ribella a tutti ed a tutto, che si ciba di impurità e perversione, un cuore insensibile al bene, all’amore, alla bontà. Salmo 12:2;  55:21;  64:6;  Proverbi 14:13  28:26 ;  Ecclesiaste 8:11 ; Geremia 17:9;  Matteo 15:19  6:21. L’interno del nostro cuore, solo Dio lo conosce (1Re 8:39). Quando Gesù interviene guarendo il cuore, Egli ristabilisce innanzitutto un nuovo equilibrio emotivo, nuova sensibilità e subentra la purezza e la nostra natura viene quindi liberata dalla perversione. Le cose che ieri amavamo oggi le odiamo e ci vergogniamo perché c’è la consapevolezza del fatto che esse ci allontanano dal Signore. La godi questa vita nuova?  Salmo 147:3;  Isaia 61:1;  Geremia 24:7;   Ezechiele 36:26;   1°Giovanni 3:20. La nostra volontà viene liberata da un aspetto terribile del peccato cioè dalla ribellione. La gente è sempre disponibile a ribellarsi contro tutti, ma quando arriva Gesù la guarigione è immediata, la nostra volontà non è più ribelle verso Dio, anzi sottomessa alla sua volontà; non più ribelle, ma umile. Il cristiano impara dal suo Maestro a dire: “non la mia, ma la tua volontà sia fatta”!  Luca 22:42. c. Memoria. Ogni uomo nel corso della sua vita accumula ricordi e spesso questi, essendo negativi, portano molti alla sofferenza. Molti soffrono perché hanno fatto grossi errori nel loro passato, altri per delle offese ricevute, altri ancora per le varie circostanze difficili legati alla loro famiglia d’origine o propria (1°Re 17:18). Tutto questo impedisce all’uomo di vivere con gioia, con libertà. Gesù è l’unico rimedio per la nostra memoria. Egli è l’unico che interviene e che, salvando l’anima nostra, libera la nostra memoria completamente da errori del passato, offese, travagli e ci concede nuova vita e nuovi ricordi che superano di gran lunga i precedenti facendoli svanire a tal punto che la vita di prima  sembra quasi un brutto sogno  Isaia 43:18,25    65:17;  Ebrei 8:12. d. Coscienza. La Bibbia ci informa che ogni uomo ha una coscienza (Rom.2) e che, purtroppo, il peccato ha indurito e resa insensibile (1°Corinzi 8:7;  Tito 1:15;  1°Timoteo 4:2). Gesù è venuto perché è l’unico che può scalfire pian piano questa “dura scorza” ed abbattere il muro rendendo la nostra coscienza sensibile e volta verso il suo Creatore e Signore! Ebrei 9:14. e. Affetti. Dio ha mandato Gesù affinché, per mezzo del suo sacrificio, anche nei nostri affetti potesse esserci ordine. L’uomo lontano da Dio volge il suo affetto a cose inutili, fragili, passeggere,ingannevoli e poi paga un conto salato con la sofferenza(Romani 1:31;   2°Timoteo 3:3. Gesù è venuto per mettere ordine in modo che diamo il giusto affetto alle cose e persone; ecco perché la conversione porta il credente ad onorare chi prima si schivava e ad innalzare Dio più che l’uomo!  Deuteronomio 7:7;  Salmo 91:14.
 

 

 

 

 

 



Torna ai contenuti | Torna al menu