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Chiesa Cristiana Evangelica Pentecostale A.D.I. di Matera


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L A   S E N T I N E L L A

Ezechiele  3:4-21   Introduzione: La responsabilità della sentinella, è quella annunciare il giudizio di Dio, oppure di responsabilizzare il popolo di Dio; perciò, essere devoto, dimostrarsi quando mai fedeli all’incarico ricevuto.

1.  La responsabilità del popolo
è quello di rispondere all’allarme, cambiando vita e non accusando Dio, dicendo: ” è la via di Dio che non è regolata” (Ez. 33:17).
Nota storica
: Nell’anno 597 a. C. quando Gerusalemme fu presa dai babilonesi   Ed il re Nebucadnetsar deportò il popolo di Giuda, anche  Ezechiele fu condotto li insieme a circa diecimila persone; essi  furono sistemati lungo il canale di Keber ad Est di Babilonia. Sicuramente questo messaggio contiene minacce ed intimidazioni (v. 8), ma .. vi sono pure affermazioni positive, proposizioni di vita vera (v.11). Gesù Cristo ha reso possibile questa magnifica prospettiva. (Rom. 1:14-17).
SENTINELLA:
Il Diz. Garzanti riporta: soldato armato, posto di guardia ad un luogo, evitare con astuzia un pericolo, accortezza.

2. LA SENTINELLA:
Storicamente e biblicamente, la sentinella occupava una  posizione di grande responsabilità ed erano piazzati in posti strategici della città in modo da scorgere immediatamente dei  pericoli. (Sal. 127:1;  Is. 62:6;  2° Re 9:17) . Se le sentinella veniva scoperta di trascurare il suo servizio, era passibile della pena di morte (Ez. 33:6).
Spiritualmente: Dio parlando ad Ezechiele della natura del ministerio che voleva affidargli, lo paragonò al compito svolto dalla sentinella Ez. 3:17 egli, infatti avrebbe avvisato il popolo del giudizio che si avvicinava.  Questo è ciò che ci vuole oggi per essere veri ambasciatori di Cristo. (2° Cor.5:20).

3. LO SPIRITO SANTO SI RIVELA ALLA SENTINELLA  ( Ez. 3:12-15)

mediante lo Spirito Santo: Ezechiele fu mosso in sintonia con i sentimenti di Dio. ( v.14 ).
La mano di Dio fu sopra Ezechiele: ciò parla del periodo in cui Dio lo preparò alle sue responsabilità (Ez. 3:22). L’imposizione delle mani biblicamente, sta’ ad indicare il conferimento di responsabilità speciali. (Num. 8:10 Atti 6:6 Deut. 34:9).

4.  SETTE GIORNI DI RIFLESSIONI:
  (Ez. 3:15-16)  ciò parla di preghiera e meditazione in cui Ezechiele rifletté e poté rendersi conto dello stato del popolo e vederlo con gli stessi occhi di Dio. Ci sono dei passi biblici che ci parlano dei 7 giorni della purificazione nell’ A.T. : (Gen. 50:10; Giob. 2:13). Questo ci parla della nostra consacrazione e santificazione (Is. 52:1-3,10-12).

5.  UNA SERIA RESPONSABILITA’  ( Ez. 3:18-21)

Una sentinella che si addormenta sul posto di guardia , mette in pericolo i suoi compagni; ancora più drammatico poi. è l’essere cosciente dell’arrivo dei nemici e non avvisare il popolo.
La Bibbia insegna che Dio non accetterà scuse per chi ha trascurato i suoi compiti. (Atti 20:26-27).

6. È IMPORTANTE CONOSCERE LA PAROLA DI DIO PER VIGILARE SULLA                             TESTMONIANZA  (2° Pietro 3:17).

Dio desidera che i suoi testimoni siano preparati per svolgere il compito loro affidato.
Non sarà mai abbastanza la conoscenza che abbiamo, dobbiamo sempre maturare (1° Piet.2:2). La  Parola  è: Guida, Verità, arma potente e materia prima della testimonianza cristiana. (Sal. 119:105; 2° Tim. 3:16-17; Giov. 17:17; Ebr. 4:12). La Bibbia esorta:
a)   I  MINISTRI  DEVONO:
      -   Nutrirsi della sana dottrina (1° Tim. 4:6)
      -   Insegnare la sana dottrina (2°Tim. 4:2; Tito 2:1)
     -   Perseverare nella sana dottrina (1° Tim. 4:16)

     b)  I  FEDELI  DEVONO:
      -  Ubbidire di cuore alla sana dottrina (Rom. 6:17)
      -  Perseverare nella sana dottrina (Atti 2: 42;  2° Tess. 2:15;  2° Giov. verso 9).
          -  Ricordiamoci, che un pizzico di lievito, fa lievitare tutta la pasta (Matt. 16:11,12;
            1°Cor.5: 6)
      - Le conseguenze sono insani effetti, rendono insicuri, e poiché infondono incertezza e suscitano la convinzione che ognuno può avere il “suo pensiero”, inducono ad andare alla ricerca d'altro. In (Prov. 24: 21) si sconsiglia di far lega con "gli amatori di novità" che possono attendersi, e provocare, solo calamità. I fedeli sono esortati a non essere:
          -  Sballottati.  ( Ef. 4:14;  Col. 2:8)
Questo termine da il senso dell'instabilità, di colui che si lascia trascinare in ogni direzione, non avendo un'opinione personale. Gesù stesso avvertì che alcuni avrebbero dato indicazioni contrarie ai suoi insegnamenti, accompagnati anche da segni e prodigi. Egli raccomandò molta attenzione a questi fenomeni, e vietò di seguirli (Marco 13: 21). La loro caratteristica:
      -  Non sono mandati da Dio, e profetizzano false visioni in nome di Dio
         (Ez. 13: 6, 7)
      -  Sono lupi rapaci (Matteo 7:15)
      -  Saranno conosciuti dai loro frutti  (Matteo 7: 16, 20)
          -  L’apostolo Paolo   raccomanda  di  tener   d'occhio   coloro   che   alimentano   ed   Incoraggiano   le divisioni e sono portatori di scandali (Rom. 16: 17; 2° Tim. 4:1-5).
“Prurito d'udire”. Polo scrivendo a Timoteo gli ordina di predicare la Parola in ogni tempo, per prevenire che i figli di Dio, in tempi successivi possano essere preda di coloro   che  per  lo strano desiderio  d'ascoltare   (prurito d'udire)   qualsiasi  teoria, divengano “dottori secondo le proprie voglie”, e distolgano i meno attenti dalla verità. Le teorie diverse, ed avventurose, hanno sempre attirato più di quelle vere, perché esaltano la fantasia, naturalmente degli sciocchi ed instabili.

7. IN
CHE MISURA IL SINGOLO CREDENTE E’ RESPONSABILE DELLE ANIME PERDUTE ?
C’è una responsabilità che ogni credente deve assumersi verso la testimonianza ai perduti. I credenti dopo la conversione rimangono sulla terra per promuovere il ravvedimento tra i perduti. (2°Cor.5:18-19)
Non basta frequentare la Comunità. Gesù diede dei talenti e disse: “ Trafficate finché Io venga “. La serietà di questo mandato non potrebbe essere presentato più enfaticamente di quanto lo è in Ez. 3:18-21. Oggi, ogni uomo è responsabile davanti a Dio per quelle anime che riesce a contattare. È desiderio di Dio che nessuno perisca (1°Tim.2:3-4). Vi sono alcuni che non vogliono ascoltare l’invito di Dio, tuttavia finché c’è un barlume di speranza si deve continuare a predicare (Giac. 5:19-20). Fallire in questo compito significa essere responsabili del sangue di coloro che non abbiamo raggiunto con l’evangelo.( Mtt.25:30;  2°Cor. 5:10).

CONCLUSIONE:

In Matteo 28: 19 e 20 Gesù raccomanda d'insegnare tutte le cose che ha comandato loro, poi promette il Consolatore, che rammenterà gli insegnamenti ricevuti, e li guiderà nella verità. E' importante attenersi alla sana dottrina, che è quella contenuta nella Parola di Dio. Chi si attiene alla sana dottrina, percorre il vero cammino della santificazione, senza la quale nessuno vedrà Iddio (Ebrei 12:14). DEL RESTO QUEL CHE SI RICHIEDE DAGLI AMMINISTRATORI (SENTINELLE )
 E’ ..CHE CIASCUNO  SIA TROVATO FEDELE.  (1°Cor. 4:2).
Atteniamoci alla Parola di Dio,  se  desideriamo  incontrare   Gesù,   quando  rapirà la  Sua Chiesa. Incontro  fraterno  delle  provincie  di  Lecce e Brindisi- Tricase (Le) 21 Aprile 2007 -

C. Lamanna     
 

 

 

 

 

 



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