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Chiesa Cristiana Evangelica Pentecostale A.D.I. di Matera


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IL RISVEGLIO Il risveglio è il desiderio principale di ogni credente ed è l’augurio che ogni Comunità si fa; eppure,  spesso, è proprio il primo elemento che manca nella vita dei credenti e nella vita di molte chiese. Attraverso la vita di Nehemia  cercheremo di considerare come ottenere un vero risveglio e cosa lo contraddistingue da una semplice e superficiale benedizione. Diamo intanto uno sguardo alla vita di Nehemia , il più potente uomo usato da Dio per portare un grande risveglio nazionale di tipo morale, spirituale, ma anche economico e sociale per Israele.
  1. Era un uomo che lavorava alla corte del re Artaserse nel periodo in cui il suo popolo( il popolo ebreo )era stato deportato a causa della sua ribellione ed idolatria. La sua posizione economica e sociale era ottima, ma il suo cuore ardeva d’amore verso i suoi fratelli; ardeva così tanto che non appena venne a conoscenza della condizione di miseria in cui versava il resto del popolo e la devastazione di Gerusalemme, decise di prendere come oggetto di preghiera, digiuno e penitenza questa situazione per ottenere una risposta dal suo Dio(1:4).
  2. La sua fede era di tipo operante, infatti, dopo aver pregato si presentò al re, confidando che Dio avrebbe creato le circostanze adatte per dargli l’opportunità di fare qualcosa per cambiare la situazione del suo popolo. Egli, infatti,  trovò grazia davanti al re ed espresse il suo desiderio (2:1-5).
  3. Nehemia fu premiato ed esaudito (2:6). Egli poteva finalmente riedificare Gerusalemme e vedere il tempio di Dio tornare al suo splendore iniziale. La cosa più importante per Lui era ricondurre il suo popolo a Dio ed incoraggiarlo ad obbedire alla sua volontà ed alla comunione fraterna. Nehemia, quale vero credente, sapeva che questa era la caratteristica del popolo di Dio e non risparmiò le sue braccia, ma usò tutto il suo vigore, la sua intelligenza, le sue ricchezze e capacità perché tutto questo accadesse. Egli per primo diede l’esempio e poi stimolò il resto del popolo a fare  lo stesso, ossia a restituire campi, possedimenti, case, a rimettere debiti, a perdonare, ad amarsi e  a tornare a Dio. Queste sono le caratteristiche di un vero e proprio risveglio! Il suo esempio e la sua pratica suscitarono grande entusiasmo nel popolo (2:17-18). Quando le parole diventano azioni allora il risveglio ha inizio! 
  4. Nehemia attirò l’opposizione di molti nemici che cercarono di farlo desistere dal suo impegno (2:19). Molti suoi fratelli e connazionali non lo seguirono e si chiusero nel loro egoismo e nell’avarizia, ma tutto questo non scoraggiò Nehemia. Consideriamo due lezioni importanti in questa vicenda:
1.  Quando decidiamo di servire il Signore e di consacrarci a Lui perché la nostra vita raggiunga un risveglio, dobbiamo sapere che non tutti ci approveranno e ci seguiranno; perciò dobbiamo essere pronti e disposti ad affrontare opposizione e controversie, ostilità e lotte ( anche nel popolo di Dio stesso), parole di scherno, di scoraggiamento; tutto questo perchè chi non vuole proprio impegnarsi dovrà giustificare la sua pigrizia ed indolenza cercando di attaccare ed avvilire chi ha deciso di lavorare sodo. Seguiamo anche noi la strada di Nehemia… combattiamoli, infiammiamoci dello Spirito Santo e andiamo avanti insieme a quanti con noi sono stati riscaldati dalla insostituibile presenza di Dio.
2.  La battaglia spirituale e morale di Nehemia portò grandi risultati. Molti uomini e donne si affiancarono a lui fattivamente( cosa molto strana in quel periodo, infatti le donne solitamente lasciavano fare agli uomini cfr.3:12); come mai avvenne questo ? Tutto ciò avvenne perché l’entusiasmo aveva raggiunto le coscienze e tutte le discriminazioni e i pregiudizi erano caduti. Chi serve Dio non fa calcoli, né preventivi, né sta a guardare l’età o il sesso, lo stato sociale o culturale. Chiunque si consacra a Dio totalmente come Nehemia riporta la vittoria: il risveglio!
 L’esempio di Nehemia fu così potente che a lui si unirono sacerdoti, commercianti, orafi, artigiani, professionisti e tanti del popolo; Dio diede loro la gioia di ricostruire Gerusalemme ed il Tempio. Dio gradisce sempre la consacrazione e premia con il risveglio sia chi ha due talenti come chi ne ha cinque, premia la vedova generosa allo stesso modo del fanciullo che offre cinque pani e due pesci. L’ Eterno non guarda alle parole ma alla vita e alle azioni di chi si offre sul suo altare! Analizzando tipologicamente quanti si unirono a Nehemia scopriamo, inoltre, cosa un vero risveglio promuove :
  1. Sacerdoti. La loro attività ci porta a considerare  vari ministeri. In ogni tempo i veri ministri di Dio hanno contribuito ad un risveglio concreto e duraturo offrendo a Dio un servizio spirituale, devozionale, didattico e di edificazione attraverso l’insegnamento e la predicazione del puro evangelo. Ricordiamo ad esempio Wesley, Finney, Semiur ecc…
  2. Orafi. Essi lavorano l’oro, simbolo di fede, d’amore e santità. Quando la fede è vera c’è amore vero fra credenti e quindi vera santificazione. Il vero risveglio non è solo entusiasmo, euforia, ma amore concreto, pratico e santità manifestati ad ogni livello.
  3. Profumieri. Il profumo ci parla dell’intercessione e quindi di una vita esemplare di fede.
Il vero risveglio si ottiene, per concludere, in conseguenza ad una consacrazione quotidiana e costante in chiunque ama sinceramente Dio e la sua opera. Essa porta il credente a dare l’esempio, all’entusiasmo della fede, al ritorno ed alla riscoperta della Parola di Dio ed alla preghiera. Forse il vero risveglio porterà lotte e persecuzioni ma come vero frutto porterà vittoria, unità, amore fraterno concreto, generosità e santità!
 

 

 

 

 

 



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