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Chiesa Cristiana Evangelica Pentecostale A.D.I. di Matera


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La funzione de giovane nella Comunità

 

"Per la presenza massiccia di giovani nelle no­stre comunità, non possiamo fare a meno di elevare al Signore un inno di gratitudine: ciò dimostra la validità del "Risveglio Pentecostale" dopo oltre 80 anni di testimonianza in Italia. Analizzare la funzione del giovane nella comu­nità è lo scopo di questo studio. (1° Tim. 5:1-2).
- Il significato letterale del termine "funzione" è dato in questo modo: attività svolta da una persona che pone in atto dei doveri nell'interesse esclusivo e nel nome dell'ente di cui è organo, al quale quindi si riferiscono direttamente tutte le azioni che la persona compie. (1 Tim. 4:16).
- Attività" è quindi sinonimo di vita, energia, movimento, servizio e non pigrizia e passivismo. Il cristiano è eletto da Dio, nel cui Nome egli deve far muovere la propria vita, ben consapevole che un giorno gli dovrà dar conto di tutto il suo operato.
- Il giovane chiamato al servizio cristiano, prima di poter espletare le sue funzione deve godere di un ottimo rapporto con se stesso e con Dio, nonché con gli altri. Se raggiunge questo, egli è sicuramente sulla strada dell'assennatezza, della saggezza, prudenza ed equilibrio nei vari aspetti della vita, come Paolo ricorda a Tito 2:6. Ecco tre vertici che il giovane dovrebbe raggiungere per poter essere atto al servizio di Dio: NASCERE DALLO SPIRITO (Giov. 3:7; 6:44; 5:40; Matt. 7:7; 2 Sam. 23:5).
Questo è indispensabile prima di iniziare un qualsiasi rapporto con l'opera del Signore. Conoscere la sana dottrina. (2 Tim. 3:16). Partecipare alle riunioni di Culto. (Eb. 10:24- 25; Atti 1:13-14; 2:44-46).
Parlare sano. (Ef. 5:4)
Essere disciplinati: dominatori e non dominati. (Giov. 8:34; 2° Cor. 5:17).?
Essere trasformati dallo Spirito Santo (2 Cor. 3:18).
La sana dottrina non può essere presa alla leggera, con superficialità ma accettata profon­damente e severamente perchè soprattutto è ispirata dallo Spirito Santo. (2° Tim. 3:16) Offri­re il culto, servizio che i credenti rendono con canti, offerte e adorazione.
  • Parlare sano. Talvolta i credenti si esprimono con un linguaggio poco corretto, di uso popolare o trasmesso dalle amicizie mondane che rasentano la volgarità. La Parola di Dio è molto precisa: "Nè disonestà, né buffoneria.." (Ef. 5:4). Non è detto che dobbiamo essere musoni" ma che dobbiamo evitare lo sciocco, il volgare e l'equivoco.
  • Etica come disciplina di se e come autocontrollo; dipende innanzitutto dalla reale posizione dell'uomo interno: si può essere dominati o dominatori, il signore dell'uomo può coincidere col peccato o col Signore Gesù. (Giov. 8:34; 2° Cor. 5:17). La diversità etica del credente non è nominale ma consiste nell'essere e vivere in Cristo e ciò è indispensabile e dovuto all'azione dello Spirito Santo e della Parola (Giov. 16:8; 5:17).
Siamo veramente eticamente sani se siamo liberi interiormente.

Trasfortnati dallo Spirito Santo.
Successivamente all'esperienza della nuova nascita, si riceve la trasformazione all'immagi­ne di Cristo. Sembra fantastico pensare che dei comuni mortali possano somigliare a Cristo nelle loro azioni come anche nei loro pensieri: questa è l'opera dello Spirito Santo che ci cambia all'immagine di Cristo.
Ripieni dello Spirito Santo (Luca 2:13; Atti 5:32; 0:44)
Lo Spirito Santo è sempre cortese e gentile. (Apoc. 3:20) I primi cristiani furono premiati con la discesa dello Spirito Santo su loro avendo una giusta e sacra attitudine davanti a Dio. (Atti 2:2-4). Il Nuovo Testamento mostra chiaramente che la vita ripiena dello Spirito Santo è il modello normale (che segue la nuova nascita) per tutti i credenti. (Ef. 5:18).
Fortificati e condotti dallo Spirito Santo (Rom. 8:14; Zacc.. 4:6; Atti 13:2; 9:6; 10:15)
Dio vuole che siamo forti per combattere l'errore e portare al Signore i nostri pesi.
Lo Spirito Santo è una guida fedele che ci insegna e ci protegge (Giov. 16:7,14); se siamo nati dallo Spirito dobbiamo anche essere condotti dallo Spirito Santo.
Ci consola, viene in soccorso e ci accompagna nel cammino verso la Patria celeste. (Giov.
16:16; 14:26; 2° Cor. 2:9-11; 13-13).

IL GIOVANE E LA COMUNITA' IN GENERALE
All'interno della chiesa il giovane deve possedere le seguenti capacità:
  • Visione (Atti 2:17). Consiste in iniziative evangelistiche ed edificative, ogni cosa con decoro ed ordine.
  • Passione (Nehemia 1:4) volere il bene e l'avanzamento dell'opera del Signore.
  • Certezza, (Eb. 11:6) la visione e la passione devono essere sostenute dalla fede che produce certezza realizzando quello che Giovanni scrive: "Giovani vi ho scritto perchè siate forti". I giovani possono con il loro fervore infondere coraggio agli anziani. (1° Giov. 2:4).
  • Azione - Collaborazione con l'intera comunità (Giosuè 10:12-13; 17:8-15) tutti nella comunità sono chiamati a collaborare, non esiste la chiesa dei giovani e degli anziani, ognuno nel giusto ordine deve espletare il suo ruolo, specialmente nei momenti di battaglia spirituale. Nei momenti di battaglia spirituale i compiti si devono dividere, collaborando nel giusto ordine, esempio bellissimo Esodo 17:8-15.
  • Giosuè uomo di fede (10:12-13) combatteva con azioni verso i nemici.
- Mosè primo responsabile del popolo, intercedeva pregando Dio per la vittoria ma quando per le poche forze le braccia cadevano il popolo di Dio perdeva.
  • Aronne ed Ur, uomini di fede e di azione

andarono da Mose gli procurarono una pietra per sedersi, provvedendo alla sua necessità fisica e rimasero per sostenergli le braccia fino alla completa vittoria.
  • Tutti si riunirono attorno a Mosè per edificare un altare all'Eterno, simboli di ringraziamento, consacrazione ed edificazione sull'altare di Dio. Testimoniare di Cristo, la salvezza non è sola a se stessa anzi:
  • Glorifica Dio ( I Pietro 4:11)
  • Porta il cristiano ad agire santamente
- Spinge il credente a "fare" il bene
  • Fa essere il cristiano un esempio per gli altri
  • Apre la bocca al credente per testimoniare di Cristo, come ubbidendo a un preciso comandamento del Signore (Mat. 28:19-20; Atti 8:1; 1 Pie. 2:9; Mar. 5:19:20).
Noi dobbiamo raggiungere tale fine e adempiere a questo nostro dovere verso parenti e amici, compagni di lavoro, vicini di casa, sia personalmente che in gruppo e con tutta la comunità. ( I Cor. 9:16). Chi lo fa sà che riceve la più grande gioia nel testimoniare di Cristo.

I GIOVANI E GLI ANZIANI (1° Pie. 3:16-17; 5:5)
Soggetti agli anziani (5:5), inteso non in senso schiavistico ma di ubbidienza illuminata (Giov.
13:17)
Dobbiamo averli in grande stima, essi sono dei "doni" per la Chiesa. (Ef. 4: I 1-12)
Reputarli degni di doppio onore (1° Tini. 5:17; I ° Tes. 5:12)
Fare parte dei nostri beni (Gal. 6:6); 1° Cor. 9:1- 14) come per tutti i santi (Rom. 12:13; 14:26; 1° Cor. 5:11-12).
Abituarci e sottometterci a loro (Eb. 13:17) t)Essere di esempio affinchè nessuno li disprezzi (1° Tini. 4:11-16)
I ministri della Parola sono dei "doni" che il Signore ha fatto al Suo popolo e la Bibbia ci dice che dobbiamo avere in grande stima ed amare tali servi ( I Tes. 5:12)
Siate soggetti: a volte i meno giovani sfidano i giovani a richiedere una cieca sottomissione ed assoluta soggezione, accusando i giovani più razionali di superficialità. Mentre questo testo deve essere inteso non in senso schiavistico ma di ubbidienza illuminata; Gesù, Maestro divino prima ci ammaestra e poi ci chiede di ubbidire. (Giov. 13:17).

IL GIOVANE IN RAPPORTO AD ALTRI GIOVANI (1° Tini 5:1)
Il concetto di fratellanza consiste nel rapporto che intercorre tra fratelli, ma è anche amicizia affettuosa e leale, è convivenza di ideali e di intenti. Quello con altri giovani cristiani deve o dovrebbe essere un’amicizia particolare, diversa da quella che il mondo ha, che poi non è una vera amicizia.
Gesù è stato un vero amico per Lazzaro (Giov. 11:11) e per tutti i discepoli (Giov. 15:15). E' necessario quindi per il giovane credente ricercare e dare amicizia non nel mondo ma nell'ambito della comunità cristiana. (3° Giov. v. 5; Sal. 55:13-14; Prov. 17:17; I Sam. 18:3-4). Per quanto riguarda l'amicizia con sesso opposto è importante essere prudenti, astenersi dal male e all'ap­parenza di male (1° Tes. 5:22), con non troppa espansività, non abuso della sincerità altrui, non permettere che la familiarità degeneri. Amici si, ma con rispetto.
Il giovane insieme ad altri deve essere irreprensibile: ogni traccia di peccato deve esse­re allontanato. ( I ° Tim. 5:20)
"Quelli che peccano riprendili in presenza di tutti". Il verbo coniugato al presente non indica un atto singolo ma una continua pratica di peccato. (1° Cor. 5:1-12; Ef. 5:3).
A volte ci sono dei peccati che nessuno riesce a scorgere perchè così sottili e ben camuffati non danno adito alla riprensione; prima o poi pero il Signore manifesterà l'empietà di quel tale svergognandolo in presenza di tutti.
E' molto importante che i giovani siano uniti e ben preparati agli ostacoli del diavolo: la più piccola fessura, divario o attrito fra un credente e l'altro è necessario a far sì che satana vi si infili in mezzo. Sovente si sente dire che i giovani sono le "colonne" della chiesa ma se queste colonne sono deboli e vacillano, su cosa si poggerà la chiesa?
I versi da 10 a 15 del primo capitolo di Giosuè sono un valido esempio di preparazione e di unità. Giosuè ordinò di passare il Giordano pronto per poter conquistare il paese; ciò significa che il popolo di Dio deve essere "fornito spiritualmente" e questo è sinonimo di disciplina e ordine.

VOGLIAMO COSTUIRE INSIEME PER L'EDIFICAZIONE E L'ESPANSIONE DEL REGNO DI DIO (Mat. 6:10).
Come al tempo di Nehemia agirono con fede e vinsero (Mat. 4:19-20)
Essere uniti benché distanti affinché possiamo vincere la nostra lotta comune contro il peccato e la vanità di un mondo ingannatore. Il nemico avrà gioco facile se riuscirà a dividerci e a farci chiudere, ciascuno nel suo privato e nel suo egoismo. (2 Cor. 7:3) Bisogna essere fiduciosi: "L'Iddio nostro combatterà per noi" (Nehemia 4:20). "Questa battaglia non è nostra ma è di Dio!" (2° Cro. 20:15) "Non gettate dunque la vostra franchezza la quale ha una grande ricompensa!" (Eb. 10:35).
La chiesa apostolica ubbidiva al comando di Gesù e per mezzo dello Spirito Santo, "mettevano il mondo sottosopra". (At. 17:6)
Anche noi vogliamo sul fondamento di Cristo costruire per la Sua grazia. (Ef. 2:19-22;1 Re
2:5)
Attendere il ritorno del Signore come "seguaci" di Cristo. (Tito 2: 11-14).
Attendere il ritorno di Cristo
Noi non aspettiamo altro. ma Cristo che viene: "la beata speranza" è questa (Tito 2:11-14). E la parola di Dio che in vista di Cristo che ritorna, ci dice che dobbiamo:
- vegliare. (Luca 21:36)
- Esser pronti. (Matt. 24:4,42)
  • Avere cinti i fianchi della mente e stare sobri (1 Pietro 1:13)
- Mortificare le voglie della carne. (Col. 3:3-5)
  • Avere costanza. (Ebr. 10:36)
- Sopportare le prove. (1 Pietro 1:6-7)
  • Avere comunione con Lui. (1° Giov. 2:28)
  • Purificarci. (1° Giov. 3:2-3)
- Amare i fratelli. (1° Tess. 3:12-13)
Non dobbiamo avere però dubbi sul fatto se saremo o non saremo salvati, pronti, perché è sempre "il sangue di Gesù, che ci purifica (continua a purificarci) da ogni peccato" (1 Giov. 1:7). E' sempre la grazia di Cristo che ci rende degni e noi dobbiamo avere fede in essa (Ebr. 10:36-39).
Il vero cristiano è quel credente in Cristo, rigenerato, salvato e che giornalmente vive il suo cristianesimo in armonia, in conformità alla parola di Dio, come autentico "seguace" di Cristo.

CONCLUSIONE
Affinché il giovane possa espletare la sua fun­zione secondo la volontà di Dio, è necessario che si liberi al più presto e per sempre di quelle attitudini negative nei confronti degli altri, per ristabilire l'atmosfera della rettitudine e della fedeltà a Dio (Gal. 6:1,2) diligente nello svolgimento dei ruoli stabiliti dalla Parola di Dio, fervente per mantenere il livello di spiritualità pratica per la comunità, così da essere idoneo per rendere anche all'esterno un servizio di sana e buona testimonianza. (Matteo 5:13-16).
Questo è il clima che fa dei credenti un esercito di volontari "specializzati" che disciplinato, unito e sottomesso marcia sul cammino tracciato da Dio. Iddio ci aiuti.

Carmine Lamanna
 

 

 

 

 

 



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