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Chiesa Cristiana Evangelica Pentecostale A.D.I. di Matera


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1° Incontro Fraterno MATERA - POTENZA 2017  

 

BOLLETTINO EVANGELICO

 

 

La Felicità

 

LA FELICITÀ contro la gioia

 

Benché non l'abbiate visto, voi lo amate; credendo in lui, benché ora non lo vediate, voi esultate di gioia ineffabile e gloriosa,”(1 Pietro 1:8).

La felicità si realizza in base a ciò che accade attorno a noi: il matrimonio, la nascita di un figlio, una vacanza, un aumento di stipendio e così via. Ma l'euforia è solo momentanea. Inevitabilmente, qualcosa cambia portando via con sé la nostra felicità. Il matrimonio entra in crisi, i figli mostrano ingratitudine, il lavoro non va più bene... La felicità scompare. Nella migliore delle ipotesi rimaniamo vuoti, e nella peggiore....................

 

 

 

 

La Fede

 

LE GARANZIE DELLA FEDE

 

Perché confidare pienamente in Cristo.


Non è imprudente l'uomo che dice di confidare nella salvezza di Cristo, specialmente se sa di non avere, in sé stesso, nulla di buono? Non è arrogante e presuntuoso colui che afferma di confidare in Cristo? Assolutamente no! La grande e nobile opera dello Spirito Santo nel credente consiste proprio nel fargli ammettere i suoi peccati, nel fargli riconoscere che quanto Dio dichiara è vero e nel far sì che creda alle virtù salvifiche del sangue di Cristo. Ma cosa garantisce ....................

 

 

GESU'

 

POSSO PRESENTARTI GESU'

 

Come si misura un uomo? Che cosa lo qualifica e attraverso quali aspetti lo si può giudicare?

– Un uomo si rivela dal suo modo di parlare. Il modo di parlare di Gesù non è quello del professore che fa lezione. Gesù usa un linguaggio fresco, immediato, che colpisce e fa pensare: «Beati i puri di cuore perché vedranno Dio … Chi è senza peccato, scagli la prima pietra… Sepolcri imbiancati, che filtrate il moscerino e ingoiate il cammello».

– Un uomo si rivela dal suo sguardo, da come sa vedere le cose. Tutti vediamo le nuvole, il cielo, gli alberi, l’acqua, le montagne, le case, gli uomini… Ma c’è vedere e vedere, e la differenza sta in ciò che hai dentro. Per Gesù ogni realtà rinvia sempre a qualcosa d’altro, suscita....................

 

 

 

LE LIVIDURE DI CRISTO


Il capitolo 53 del profeta Isaia può definirsi “tutto l’Evangelo” in miniatura per la semplice ragione che in questo brano della Bibbia è contenuta l’intera missione, passione, flagellazione, morte e resurrezione oltre che all’ascensione di Gesù descritta con un linguaggio poetico, ma con significato profetico in quanto scritto circa 700 anni prima che Gesù prendesse forma umana e venisse tra gli uomini. Infatti, Isaia è stato definito il profeta evangelico! Questo passo ci dice chiaramente che Gesù è stato “trafitto a motivo delle nostre iniquità” v.5 e quindi la sua morte non può essere ricordata insieme a quella di tanti martiri; la sua morte è unica ed ha avuto uno scopo ben preciso. Il Suo è stato un sacrificio che aveva uno scopo ben preciso, volto ad uno specifico risultato: la nostra guarigione! Se questo sacrificio cruento è stato necessario sicuramente la malattia da guarire doveva essere molto grave. Vogliamo considerare in breve qual è la malattia dalla quale Dio voleva guarire l’uomo,  quali i rimedi ................

 

 

 

 

 

 

 

 

 



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