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Chiesa Cristiana Evangelica Pentecostale A.D.I. di Matera


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BOLLETTINO EVANGELICO

 

 

IL NATALE

 

Il Natale ha qualcosa di quasi magico: i bambini sognano Babbo Natale e la sua slitta fantastica, disegnano gli alberi di Natale, scene nevose, calze ripiene, montagne di regali e famiglie sorridenti intorno al focolare. La realtà spesso non è così perfetta come la immaginiamo. Alcune persone eccedono a Natale. Le folle sulle strade e nei negozi possono portare alla "BabboNatalefobia". La venuta al mondo di Gesù è stata la realizzazione delle promesse fatte da Dio stesso nell'Antico Testamento (Genesi 3:15 "Io porrò inimicizia fra te e la donna, e fra la tua progenie e la progenie di lei; questa progenie ti schiaccerà il capo e tu le ferirai il calcagno". (Isaia 7:14): "Perciò il Signore stesso vi darà un segno: Ecco, la giovane concepirà, partorirà un figlio, e lo chiamerà Emmanuele"). Il Natale è una festa religiosa celebrante ....................

 

 

 

 

MARIA MADRE DI GESU'

 

In un periodo come quello in cui stiamo vivendo, nel quale l’ecumenismo ed il sincretismo religioso sembra farla “da padroni”, mi è sembrato opportuno ribadire, spero in termini chiari e comprensibili a tutti, un aspetto celebrativo, legato alla figura di Maria, madre di Gesù, per riaffermare in termini espliciti, i principi irrinunciabili della “fede una volta per sempre insegnata ai santi”. ....................

 

 

 

 

CAMMINANDO IN MODO DEGNO DEL SIGNORE

 

L'apostolo Paolo fa un invito preciso ai credenti di Colosse, che risulta essere attuale anche per la Chiesa di oggi: "Perché camminiate in modo degno del Signore per piacergli in ogni cosa, portando frutto in ogni opera buona e crescendo nella conoscenza di Dio". Camminare in modo degno del Signore è obiettivo e prerogativa di tutti i credenti. La figura di Enoc che "camminò con Dio; poi scomparve, perché Dio lo prese" (Genesi 5:24) è un esempio ............

 

 

 

IL FIGLIO MAGGIORE

 

La parabola del figliuol prodigo è una delle parabole più conosciute tra credenti e non credenti. Di solito quando la si commenta ci si concentra spesso e volentieri sulla figura del figlio disubbidiente. In questa breve meditazione invece ci soffermeremo a considerare la figura del “figlio maggiore” perché sicuramente sarà di edificazione per noi tutti e potrà allargare i nostri orizzonti cristiani e la nostra visione spirituale. 
La parabola ci presenta una famiglia in cui vivono due figli. Il più giovane è quello che......................

 

 

 

LA PERSONALITA’ DELLO SPIRITO SANTO

 

Introduzione: Lo Spirito Santo è chiamato Santo perché la Sua maggiore opera è la Santificazione. , L'aggettivo "Santo" suggerisce anche l’idea che lo Spirito è separato dal male ed è perciò puro. Per questo Egli rivela e condanna i peccati (Cfr. Giovanni 16:8). E per la Sua potenza il cristiano riesce a vivere una vita vittoriosa sul peccato. L'opera della santificazione è una delle caratteristiche preminenti dello Spirito Santo. Noi abbiamo bisogno di un Salvatore per due ragioni: prima, perché Egli faccia qualcosa “per noi”. Nelle Scritture lo Spirito Santo viene ....................

 

 

 

UN INCONTRO SPECIALE CON GESÙ

 

Quella raccontata nel nostro testo è la storia di un uomo religioso, di una brava persona che ebbe il coraggio di presentarsi a Gesù di notte. Anche le brave persone hanno bisogno di salvezza, hanno bisogno di Gesù. Di solito si pensa che soltanto i violenti, i ladri, gli assassini, i cattivi abbiano bisogno del Signore, ma le cose non stanno così. Tutti hanno bisogno di salvezza, anche quelle che sono considerate................

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



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